Francesco Scirè Photography Blog
"The Julie Project" - Darcy Padilla
"The Julie Project" è un racconto fotografico duro, crudo; mi ha coinvolto emotivamente. Un racconto che lascia senza fiato e che non lascia spazio ad alcun tipo di immediata riflessione. 
Solo dopo, all’uscita della galleria che ospita la mostra fotografica, ho iniziato a pensare alla storia e a scorrere mentalmente le fotografie, con il silenzio che meritano.
In “The Julie Project”, dove vengono documentati gli ultimi 19 anni della triste vita di Julie Baird, la fotografa Darcy Padilla  non vuole produrre immagini per il puro intento di fare semplice sensazionalismo ma vuole raccontare una America dimenticata e contemporanea e fornisce un’analisi approfondita della povertà, dell’AIDS, e dei problemi sociali che affliggono la società americana. 
E lo fa in un modo a dir poco straordinario. Ciò che più mi ha colpito e sconvolto è stato il senso di intimità che trasuda da ogni immagine. Darcy racconta la “povertà” di Julie e della sua famiglia; il suo racconto fotografico è un tentativo di scuotere le coscienze di chi sta dall’altra parte della società. Come scrive Francesco Zizola su Huffington Post: “Credo che la forza di questo lavoro sia nella capacità di Darcy Padilla di approfondire la sua prospettiva attraverso il legame con Julie, di renderla umano attraverso i dettagli delle singole vicende che compongono la storia e di aggiungere un obiettivo personale a quello della denuncia.”"The Julie Project" arriva per la prima volta a Roma il 28 settembre 2012, presso la galleria 10b Photography di Roma, in via San Lorenzo da Brindisi 10/b, nell’ambito dell’edizione 2012 di Fotoleggendo. Si tratta di un lavoro difficile, uno di quei rari progetti che riescono a ridare credito alla fotografia documentaristica, a riconfermarne la complessità e ribadirne la necessità. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 2 novembre.È possibile consultare l’intero progetto sul sito di Darcy Padilla : http://www.darcypadilla.com/thejulieproject/intro.html

"The Julie Project" - Darcy Padilla

"The Julie Project" è un racconto fotografico duro, crudo; mi ha coinvolto emotivamente. Un racconto che lascia senza fiato e che non lascia spazio ad alcun tipo di immediata riflessione. 

Solo dopo, all’uscita della galleria che ospita la mostra fotografica, ho iniziato a pensare alla storia e a scorrere mentalmente le fotografie, con il silenzio che meritano.

In “The Julie Project”, dove vengono documentati gli ultimi 19 anni della triste vita di Julie Baird, la fotografa Darcy Padilla  non vuole produrre immagini per il puro intento di fare semplice sensazionalismo ma vuole raccontare una America dimenticata e contemporanea e fornisce un’analisi approfondita della povertà, dell’AIDS, e dei problemi sociali che affliggono la società americana. 
E lo fa in un modo a dir poco straordinario. Ciò che più mi ha colpito e sconvolto è stato il senso di intimità che trasuda da ogni immagine. Darcy racconta la “povertà” di Julie e della sua famiglia; il suo racconto fotografico è un tentativo di scuotere le coscienze di chi sta dall’altra parte della società. 
Come scrive Francesco Zizola su Huffington Post: “Credo che la forza di questo lavoro sia nella capacità di Darcy Padilla di approfondire la sua prospettiva attraverso il legame con Julie, di renderla umano attraverso i dettagli delle singole vicende che compongono la storia e di aggiungere un obiettivo personale a quello della denuncia.”

"The Julie Project" arriva per la prima volta a Roma il 28 settembre 2012, presso la galleria 10b Photography di Roma, in via San Lorenzo da Brindisi 10/b, nell’ambito dell’edizione 2012 di Fotoleggendo. Si tratta di un lavoro difficile, uno di quei rari progetti che riescono a ridare credito alla fotografia documentaristica, a riconfermarne la complessità e ribadirne la necessità. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 2 novembre.

È possibile consultare l’intero progetto sul sito di Darcy Padilla : 
http://www.darcypadilla.com/thejulieproject/intro.html
L’ho terminato con la voglia di rileggerlo perchè le idee e il pensiero di Reza, le sue fotografie sono una immensa fonte di ispirazione. Consiglio di leggerlo a tutti, appassionati fotografi e non, viaggiatori e non. E’ comunque, un bellissimo libro da tenere e aprire quando si ha voglia di viaggiare con gli occhi e con la mente in qualche parte del mondo!
"Reza - Il mestiere del fotografo" - Contrasto [ISBN : 978-88-6965-346-9]

L’ho terminato con la voglia di rileggerlo perchè le idee e il pensiero di Reza, le sue fotografie sono una immensa fonte di ispirazione. Consiglio di leggerlo a tutti, appassionati fotografi e non, viaggiatori e non. E’ comunque, un bellissimo libro da tenere e aprire quando si ha voglia di viaggiare con gli occhi e con la mente in qualche parte del mondo!

"Reza - Il mestiere del fotografo" - Contrasto [ISBN : 978-88-6965-346-9]

Nuvole e… pensieri. E i pensieri sono un po’ come le nuvole nel cielo, volteggiano nella testa, nel cuore, non ti lasciano dormire, ti fanno emozionare, ti fanno sorridere, ti fanno piangere.Amo le nuvole ed amo guardarle. Possono assumere forme strane; qualche volta, in qualcuna di esse, riconosci un viso, un profilo, un oggetto familiare. Le nuvole passano, i pensieri restano per diventare qualche volta sogni.

Nuvole e… pensieri. E i pensieri sono un po’ come le nuvole nel cielo, volteggiano nella testa, nel cuore, non ti lasciano dormire, ti fanno emozionare, ti fanno sorridere, ti fanno piangere.
Amo le nuvole ed amo guardarle. Possono assumere forme strane; qualche volta, in qualcuna di esse, riconosci un viso, un profilo, un oggetto familiare. Le nuvole passano, i pensieri restano per diventare qualche volta sogni.